Send a free WWF ecard
Ricerca personalizzata

mercoledì 20 agosto 2008

Stratford-Upon-Avon

La linea per Stratford-Upon-Avon, non era la prima volta che la prendevamo. Passa per il nulla quel treno. Fossimo stati nel vecchio west dal finestrino avresti visto covoni di paglia e cavalli. Qui vedi infiniti campi verdi e mucche. Il colore è diverso ma non il senso di desolazione. Il treno è quello che ti aspetti nel far west. Sedili rigidi, giunti arrugginiti, rotaie vecchie, e incedere leento leento. E le fermate sono, a richiesta… Fuori piove, come l’altra volta. La destinazione ha, di nuovo, un fare mistico. In passato era stata verso la città di Nick Drake, ora è quella di Shakespeare. C’è l’aria buona qui da torno, a quanto pare. Oltre a questi due nomi importanti le Midlands vantano Ozzy Osborne e Led Zeppelin. Però. Io che credevo fossero americani. In macchina Birmingham-Stratford sarebbero 20 minuti di guida contromano; in treno quasi un ora. E siamo in pianura. Non male per il paese che ha inventato le ferrovie. Ma vale la pena. Il paese e'... diverso. O meglio simile a tutti gli altri ma diverso. Le case non hanno le solite geometrie, ma assi portanti disposte a caso da una mano ubriaca, più intenta a dipingere sulle pareti che non preoccupata di sostenerle. Le vie sono disposte come gli stecchetti di una partita a Shangai, e anche qui, non trovi mai quello nero, quello che passa per il centro. Nella città ci si perde, ci si aggroviglia, si fa fatica a venirne fuori, ma il perdersi è bello, scorre via veloce, non agita, ma incanta... E così passi pub, pasticcerie, la sopravvalutata casa natale di Shakespeare e tante stradine carine... Peregrinando si finisce, quasi per caso, alla tomba di Shakespeare, racchiusa in una chiesa gotica immersa in un cimitero. Sempre in giro per cimiteri te ne vai – direte – e come darvi torto.. è che qui, i cimiteri, sono come musei a cielo aperto. Ti incantano, ti stregano, ti ingabbiano, e non ne vorresti più uscire. Saran le tombe disposte senza un ordine, sarà la nebbiolina sempre presente, sarà il cielo grigio, ma quando sei in un cimiterò qui ti rilassi, diventi introspettivo, pensi a te. Non hai voglia di parlare, ma hai voglia di pensare..

e in silenzio, con ombrello ben saldo alla mano, un passaggiata lungo il fiume ti riconduce alla stazione..

Per aprire la galleria, al solito, cliccare sulla foto..
Da Stratford-Upo...

giovedì 7 agosto 2008

Mare profumo di mare...

Mare anche qui,a quanto pare...basta cercare bene...gli ingredienti sono facili: voglia di sole, una domenica senza troppi impegni, una gita ACR (dato il posto leggisi "ei-si-ar"), un amico di tresigallo che per prepararsi al desiato evento ha dormito su un materassino gia' dalla notte prima, una vietnamita che vomita nei sacchetti della coop ad ogni tornante (te la devi guadagnare la spiaggia qui) e una ragazza che ti chiede di tradurre in inglese "acqua padar cal cunvent al brusa"....e' facile no? e a piu' di mille km dall'adriatico che vuoi di piu' dalla vita? il freddo mare dell'atlantico, il caldo sole gallese, una giornata stupenda, cielo blu e cornovaglia all'orizzonte... si sta bene anche qui pare...certo comunicare non e' facile quando il vicino di ombrellone sta dicendo "ynwn yynn gwhyyn whynnh" (o almeno cosi' suona a noi il gallese), ma avere accanto uno di comacchio a nazioni non e' di certo piu' semplice...certo loro usano tende al posto degli ombrelloni, ma da abbronzati sono piu' sbiavdi di valerio...

Peccato solo che a Barry island, la piadina, sappia un po' da pesce fritto...

Clicca sulla foto per aprire la galleria di immagini...
Da Barry Island

venerdì 1 agosto 2008

Just a jump to the left..

Ieri notte. Birra. Patatine di KebabLand. Pioggia insistente alla finestra. Io e linda saltellanti sul letto...Nulla di sconcio maiali. Ma...TIME WARP!!..non avete mai visto il "Rocky horror picture show"??..Beh, son le labbra che ho nel poster in camera, e un film che DOVETE vedere...ciao cari...